Caratteristiche del Linfodrenaggio Manuale

Il Linfodrenaggio Manuale nasce in particolare nell’ambito dell’angiologia (linfatica), che studia le patologie del sistema dei vasi linfatici considerato come organo della circolazione e fondamentale dell’ omeostasi.

La sua creazione si deve alla geniale intuizione del dott. Emil Vodder kinesiterapista danese che la presentò al pubblico di Parigi per la prima volta nel 1936. Premessa indispensabile per ottenere gli effetti indicati del Linfodrenaggio Manuale Dr. Vodder: è applicare il metodo nella sua versione originale come viene insegnato nella Vodder Schule di Walchsee (Austria).

Infatti, l’operatore che intende effettuarlo è un professionista ben addestrato, continuamente aggiornato direttamente dagli insegnanti autorizzati della scuola di Vodder nella località di Walchseè in Austria, nel rispetto del brevetto original methode”.

Ad oggi resta la metodica più importante per la terapia dei linfedemi primari e secondari (patologie del sistema linfatico), in abbinamento alla fisioterapia decongestiva combinata TDC (FÖeldi M.).

Grazie alla sua comprovata efficacia, da subito è stato rivolto ad altri settori come ad esempio quello Medico- Estetico, Sportivo e del Benessere, per il suo straordinario effetto cicatrizzante, calmante e anti-aging.

Caratteristiche

Il Linfodrenaggio Manuale secondo Vodder è una tecnica manuale terapeutica, diversa dal massaggio classico, i cui benefici sono stati scientificamente dimostrati e riconosciuti a livello internazionale.

Il Linfodrenaggio Manuale rientra nell’ambito del massaggio terapeutico e come tale, richiede una formazione specifica da parte dell’operatore (Estetista/Fisioterapista) che lo voglia eseguire in modo corretto, professionale ed efficace.

Riguardo la sua particolare manualità si preferisce parlare anziché di pressione di “spostamento della pelle sui piani sottostanti”In situazioni fisiologiche, l’entità della pressione esercitata sulla pelle non supera i 30 / 40 mmHg. Il LDM viene eseguito in direzione dei linfonodi rispettando le vie di deflusso del sistema linfatico, l’ operatore con movimenti lenti, ritmici (monotonia) e gentili, sposta dolcemente la pelle senza comprimerla, alternando una fase di spostamento attivo ad una fase di – non pressione: in questo modo si stimolano i recettori di contatto della cute che sono antagonisti a quelli del dolore, il risultato è un buon effetto analgesico, secondo “teoria del cancello”, elaborata più di 100 anni fa, oggi ancora valida, quindi utile per rilassare le fastidiose contratture muscolari causate dallo stress della vita quotidiana o per chi pratica attività sportiva.

Il LDM favorisce il ritorno venoso-linfatico verso le stazioni linfonodali. I linfonodi hanno nel nostro organismo la funzione fondamentale di filtrare la linfa proveniente dai tessuti per permettere la circolazione di tutte le cellule predisposte alla difesa immunitaria (linfociti).  

Tecnicamente si puà affermare che:

Il Linfodrenaggio Manuale se eseguito correttamente stimola il riassorbimento dei liquidi corporei (sangue, linfa, liquidi connettivali) dal tessuto connettivo superficiale (cute e sottocute) a livello dei capillari venosi e linfatici.

Il LDM stimola il moto linfatico e porta ad un aumento della capacità di trasporto della linfa all’ interno del capillare (linfoangiomotricità), questo è possibile in quanto la parete dei vasi linfatici è circondata da cellule muscolari lisce, che rispondono alle manualità del LDM con un aumento sia dell’ ampiezza che della frequenza di contrazione dei linfangioni (il linfangione è l’unità contrattile del vaso linfatico) che spingono con un ritmo peristaltico la linfa verso le stazioni linfonodali prossimali. Ne deriva un effettivo miglioramento della microcircolazione periferica e dell’ambiente in cui sono immerse tutte le cellule del nostro organismo, definito con il termine scientifico M.E.C. (matrice extracellulare o sostanza fondamentale).

Importante! Il LDM non deve mai procurare nè dolore nè fastidio, deve essere sempre percepito come piacevole, non deve mai provocare arrossamento della pelle, che al contrario tenderà ad impallidire istantaneamente durante la seduta. Quest’ azione decongestionante dimostra e conferma la differenza fra il LDM e le altre tecniche di massaggio, che svolgono una funzione più stimolante sul tessuto cutaneo.

Il LDM è un metodo sano e sicuro; è dolce, lento, ritmico e gradevole. Il cliente/paziente si rilassa, molti si addormentano. 

Il Linfodrenaggio Manuale Vodder si differenzia dal massaggio classico soprattutto per la pressione più lieve che viene applicata sul tessuto da trattare. La pressione viene adattata in maniera più o meno leggera in funzione al tipo di tessuto e alle caratteristiche morfologiche della persona che dovrà riceverlo. Il principio che regola la pressione del massaggio e’ il seguente: bisogna applicare la pressione sufficiente a spostare il tessuto nelle due direzioni, longitudinale e trasversale rispetto all’asse del segmento che si sta trattando.

Nell’applicazione di questo tipo di massaggio (ambito Estetico-Benessere) e’ importante rispettare alcuni principi:

  • La tecnica del massaggio, per essere efficace, deve essere eseguita correttamente rispettando sia la direzione di deflusso della linfa verso le stazioni linfonodali, che la pressione nelle diverse manovre.
  • la pressione deve essere adeguata al tessuto del cliente/paziente, più è lasso il tessuto più leggero dovrà essere il massaggio. 
  • la zona prossimale della cute viene trattata e svuotata prima di quella distale per far posto ai liquidi della parte distale che fluiranno successivamente;
  • non si deve formare alcun arrossamento sulla pelle trattata;
  • il massaggio non deve provocare dolore.

Abbinando tale metodo ad una corretta alimentazione e un’attività fisica costante e moderata, il LDM secondo Vodder eseguito regolarmente promuove, senza alcun dubbio, il benessere globale e il buon funzionamento di tutto il corpo.